Nuovo Ospedale a Pordenone

PORDENONE HA DIRITTO AD UN NUOVO OSPEDALE DI AREA VASTA IN COMINA, FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE A DIFESA DEL FUTURO DELLA TUA SANITA’

L’Ospedale Civile è stato da sempre il nostro Ospedale di riferimento.
Ci ha sempre dato una sicura risposta nei momenti di bisogno. Ma gli Ospedali hanno anche una vita media oltre la quale perdono la loro efficienza e la loro capacità di accogliere le innovazioni e le nuove tecnologie e soprattutto non diventano più attrazione per bravi professionisti e specialisti che oggi qualificano i nostri reparti.
Ebbene la vita media del Santa Maria degli Angeli ha ormai superato questo limite: oscilla tra i 40 ed i 50 anni durante i quali è stato sottoposto a continui rifacimenti con costruzione ed abbattimenti di interi padiglioni. Non è più in grado di stare al passo con le avanzate tecnologie mediche e con la richiesta di spazi confortevoli che ogni malato giustamente desidera avere.
Troppi e con scarsa competenza hanno parlato negli ultimi mesi in modo demagogico e pretestuoso del dove non va costruito il nuovo ospedale, tralasciando volutamente le motivazioni che stanno alla base della nostra scelta di costruire un nuovo ospedale per Pordenone e la sua provincia. Crediamo che il nostro nuovo ospedale debba rispettare i principi enunciati dal prof. Veronesi e dall’arch. Renzo Piano:

  • Umanizzazione: come centralità della persona che deve essere posto in un ambiente a misura d’uomo, sicuro e confortevole, in cui sia garantita la privacy.
  • Urbanità: intesa come integrazione con il territorio e la città, l’ospedale non deve essere avulso dal centro cittadino, ma piuttosto diventare un prolungamento della città.
  • Organizzazione: ossia efficacia, efficienza e benessere percepito. L’organizzazione per modello dipartimentale anziché per reparto o per funzioni.
  • Interattività: ossia completezza del percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale dell’ospedale con le strutture territoriali.
  • Innovazione: l’ospedale deve essere in grado di accogliere lo sviluppo rapido delle innovazioni tecnologiche ed organizzative.

Inoltre se diamo uno sguardo agli ospedali italiani costruiti negli ultimi 10 anni o attualmente in costruzione vediamo come tutti sono stati costruiti poco al di fuori della città , circondati dal verde e facilmente raggiungibili. Caratteristiche comuni a questi ospedali sono:

  • una localizzazione periferica;
  • una buona accessibilità infrastrutturale (strade , servizi, …);
  • l’integrazione in aree verdi e naturali;
  • volumi bassi giocati sull’orizzontalità (altezza max 20 m.);
  • un linguaggio architettonico dichiaratamente moderno;
  • ecocompatibilità ed ecosostenibilità;
  • risparmio energetico.

Ospedali sempre realizzati con formule di partenariato privato (leasing o project financing ) e gli esempi non mancano: Como, Vimercate, Legnano, Garbagnate, Prato, Pistoia Lucca, Mestre, Monselice, Padova, Trento, Livorno, Bergamo.

Ma perché è necessario costruire un nuovo ospedale di Area vasta a Pordenone e non basta ristrutturare il vecchio Ospedale civile?

Già nel 2005 uno studio di fattibilità fatto di esperti e tecnici sulla adeguatezza logistica e strutturale del nostro Ospedale così concludeva:

“Nonostante i continui interventi di adeguamento, gli impianti dell’ospedale presentano notevoli criticità, tali da rendere inadeguato l’esercizio in condizioni normali…, la struttura dell’ospedale è datata e gli sforzi compiuti risolvono solo in parte i problemi esistenti e le evidenti carenze … L’obsolescenza della struttura impiantistica rende problematica qualsiasi tipo di manutenzione…..”

Uno studio che metteva in evidenza già da allora le tante criticità dell’attuale Ospedale:

  • carenza di sicurezze: strutturali (antisismica), impiantistiche, di antincendio
  • carenze nella logistica a padiglioni sviluppati in altezza e con distanze ragguardevoli che rendono difficili i collegamenti (bassa efficienza organizzativa)
  • difficoltà ad inserire la nuova tecnologia
  • carenza di adeguamento della viabilità come afferma lo studio eseguito dall’ing. Honsell e voluto da Comune di Pordenone.

Considerazioni più volte riprese dal Collegio dei Primari del Santa Maria degli Angeli, sempre stati a favore della costruzione di un Ospedale nuovo.

Il Nostro ospedale attuale ha conservato nella sostanza una struttura simile a quella antecedente al 1980: assemblando a metà degli anni ’80 un intero padiglione (C) attualmente dedicato all’emergenza e notevolmente carente dal punto di vista degli spazi e della logistica. L’attuale Pronto Soccorso inserito appunto in questo padiglione è caratterizzato da spazi piccoli che si dispongono lungo un corridoio, da una sala di aspetto ricavata all’ingresso dell’ospedale, da stanze per le visite anguste non confortevoli. Sempre per quanto riguarda la logistica ed il confort sono da segnalare le numerose stanze di degenza nelle medicine ed anche in ostetricia e ginecologia a 3 letti privi di servizi igienici in camera. Mancano le scale di collegamento tra il piano terra ed il primo piano del padiglione C, i corridoi dei sotterranei sono sempre infiltrati dall’acqua piovana.

Nuovo ospedale ed Ospedali Riuniti

Crediamo inoltre che il nuovo ospedale di Area Vasta della Comina possa completare adeguatamente il processo di riorganizzazione della sanità provinciale iniziato con la realizzazione degli Ospedali Riuniti permettendo di realizzare una organizzazione integrata e diversamente graduata dell’attività ospedaliera sui 5 poli attualmente presenti in Provincia (Pordenone, Sacile, Spilimbergo, San Vito e Maniago). Ospedali di rete che certamente consolideranno le loro funzioni e le loro specialità garantendo alla nuova struttura la funzione di riferimento regionale e la capacità di fare attrazione.

Risparmi

La sola ristrutturazione di via Montereale con la costruzione del nuovo padiglione costerebbe circa 200 mln di euro rispetto ai 270 mln della costruzione del nuovo Ospedale completamente attrezzato e non è in grado di risolvere le criticità e le inadeguatezze attuali presenti in Ospedale. Inoltre condannerebbe il santa Maria degli Angeli ad aggiungere oltre 150.000 mc di cemento in un Ospedale che già ne contiene oltre 400.000 riducendo al minimo le aree non coperte da cemento. Tutto questo con l’aggiunta di una ristrutturazione di oltre 150.000 mc di padiglioni che influenzerà certamente la vita dei pazienti e dei medici presenti in un ospedale attivo trasformato in cantiere inevitabilmente invaso per un decennio da polveri, rumore ed inquinamento (rischio di allergie, brocopatie, aspergillosi). Una viabilità ordinaria per automobili e per mezzi di soccorso che dovrà convivere giornalmente con numerosi camion in entrata ed uscita. Una nuova sistemazione per l’eliporto attualmente presente sul tetto del padiglione C e “disturbato” dalla presenza delle gru.

Parcheggi

L’attuale parcheggio dei dipendenti diventerebbe il sito per il nuovo padiglione e dunque non sarebbe più in grado di ospitare le circa 850 macchine giornaliere presenti che inevitabilmente si riverseranno sulle strade adiacenti all’ospedale.

Posti letto

Prevista con la ristrutturazione in situ una riduzione di oltre un centinaio di posti letto: dagli attuali 537 p.l. ordinari si arriverebbe a poco più di 400 p.l. con una severa ed ingiustificata penalizzazione.

Tempi di realizzazione

Certamente non prevedibili e non paragonabili a quelli di una nuova struttura in Comina (circa 4 anni dalla partenza dei lavori). La realizzazione del nuovo ospedale in Comina sarebbe inoltre la miglior soluzione per la valorizzazione della struttura di via Montereale che non verrebbe, come sostengono alcuni presunti esperti di urbanistica, abbandonata a se stessa ma andrebbe a riqualificare la città centralizzando al suo interno (una volta dismesso e trasferito l’attuale ospedale) tutti i servizi sanitari del territorio con una “nuova” Cittadella della Salute; per fare questo sarebbero sufficienti solo 10 mln di euro già stanziati.
Verrebbero così accorpati tutti i servizi attualmente presenti nella sede dell’ASS 6 al Bronx (con un risparmio di oltre 400.000 euro di affitto per anno), il servizio di guardia medica, il servizio di diagnosi e cura dei disturbi mentali di via De Paoli che si riunirebbe ai suoi letti di degenza, un centro prelievi già predisposto nel padiglione H, la sede per una medicina di gruppo con più medici di medicina generale che garantiscano assieme alla guardia medica un servizio continuo di assistenza primaria. Una struttura sempre collegata durante il giorno con una navetta all’Ospedale nuovo della Comina e che avrebbe la disponibilità del parcheggio pubblico di Via Montereale.

I cittadini di Pordenone e provincia meritano un ospedale nuovo, tecnologicamente avanzato e confortevole.

Noi ci batteremo perchè ciò avvenga.

Chiediamo la tua collaborazione e la tua firma.

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