Programma elettorale 2013

Questi cinque anni di mandato 2008-2012 sono stati caratterizzati per la maggior parte da una situazione di finanza pubblica sempre più problematica, con una congiuntura economica sfavorevole che ha messo in seria difficoltà il tessuto produttivo della nostra zona e del nostro Comune in particolare.
Crisi aziendali sempre crescenti e l’aumento della disoccupazione, che sommata con i giovani che non trovano una prima occupazione, sono le emergenze crescenti che questa Amministrazione sarà chiamata ad affrontare in maniera massiccia nei prossimi mesi.
A questo si deve aggiungere una crisi istituzionale a tutti i livelli e un momento di totale scoramento e sfiducia verso gli organi di governo superiori, cosa che certamente non aiuta a superare questo difficile momento.
I Comuni si trovano direttamente in trincea a combattere contro leggi inique, molte volte contraddittorie, finanza impositiva obbligatoria, modifica di assetti istituzionali consolidati senza che vi siano delle riforme complete dal punto di vista istituzionale, con regole certe e competenze certe e ben definite; maggiori oneri con aggravio di costi senza trarne alcun beneficio reale, oltre che affrontare ormai quotidianamente situazioni di emergenza familiare, della singola persona in difficoltà, del minore, dell’anziano solo o abbandonato.

Questa situazione richiede forti riforme a livello istituzionale e una rivisitazione urgente del patto di stabilità interno tra lo Stato Italiano e l’Europa e a cascata tra la Regione e gli enti locali. Questo perché serve dare ossigeno alle imprese che si vedono tutt’ora bloccati i pagamenti dello stato di avanzamento dei lavori, e si prevede una paralisi o forte difficoltà in futuro per poter realizzare opere pubbliche e semplici manutenzioni per il blocco o la limitazione dei pagamenti per il meccanismo del patto di competenza mista introdotto con degli emendamenti nella finanziaria 2012, ossia il confronto tra gli accertamenti di parte corrente, sommati agli incassi del titolo quarto dell’entrata (alienazioni, contributi in conto capitale, Bucalossi) con gli impegni delle spese correnti sommati ai pagamenti degli investimenti.

Con questa situazione, vengono introdotti vincoli ai pagamenti degli investimenti e si riducono o limitano fortemente i pagamenti di opere pubbliche finanziate con l’avanzo di amministrazione, mutui anche se assistiti da contributo regionale, contributi in conto capitale incassati l’anno precedente.
L’imposizione del contenimento della spesa pubblica e di limitazione se non di riduzione del debito imposto dal patto di stabilità, porta a delle conseguenze piuttosto pesanti e difficili per far andare avanti le opere pubbliche e gli investimenti che si vogliono realizzare in un territorio anche se sono coperti finanziariamente. Se a questo si sommano anche i tagli lineari alla spesa corrente (per il 2013 il 15% dei trasferimenti ordinari dalla Regione), il quadro che ne deriva sicuramente non è confortante.

Premesso questo, il programma (scarica la versione integrale) che segue rappresenta una forma di continuità rispetto alle molte cose realizzate nel corso del quinquennio passato, fermo restando che vincoli di bilancio o vincoli dettati da obblighi di finanza pubblica non intervengano per bloccare le iniziative o parte di esse. L’idea programma per CONTINUARE ASSIEME per noi è ben chiara e consolidata, ovviamente ci auguriamo che la situazione finanziaria generale, le condizioni di vita e dell’economia in genere riprendano ossigeno per far ripartire tutto il sistema Paese e quindi ci permettano di poter realizzare buona parte degli intendimenti qui rappresentati che non vogliono essere delle promesse elettorali, ma dei buoni propositi concreti di cui la Città ha estrema necessità.

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