Dalle sinistre “CRITICHE STAGIONATE”

Dalle sinistre spilimberghesi una pioggia di: “CRITICHE STAGIONATE”

Sono trascorsi cinque anni dalla vittoria del centrodestra alle elezioni comunali. Renzo Francesconi ha avuto la capacità, prima di unire tutte le forze moderate in una coalizione omogenea e credibile, poi ha amministrato e sta amministrando Spilimbergo con determinazione, capacità e lungimiranza. Il Popolo della Libertà e il suo gruppo consiliare ha supportato il Sindaco in una azione riformatrice mai vista prima d’ora nella Città del Mosaico, soprattutto in tempi di “vacche magre” e nel rispetto del patto di stabilità.

In questi cinque anni non si sono sprecate risorse, si è ascoltato e per quel che si è potuto investito sul futuro dei nostri cittadini, delle nostre imprese, degli artigiani, degli agricoltori, dei professionisti e delle categorie in difficoltà.

Il contenzioso si è limitato alle cause ereditate dalle precedenti gestioni, le situazioni di crisi sono state arginate con serietà, l’obiettivo è sempre stato quello di trovare una soluzione evitando conflittualità inutili. La nostra azione – nonostante le continue provocazioni delle opposizioni politiche e culturali – è stata decisa, non abbiamo rincorso la polemica strumentale mezzo stampa, anzi ogni qual volta è stato possibile abbiamo ricercato l’intesa, abbiamo accolto e fatto nostre le proposte ed i correttivi dei nostri interlocutori/oppositori.

Meraviglia, ma era da aspettarselo, l’attacco sferrato dalle sinistre spilimberghesi che hanno riaperto il ventaglio delle “note” contro la nostra amministrazione. E’ evidente ormai incontestabilmente che siamo già in campagna elettorale, bene allora non vogliamo sottrarci all’agone politico cui siamo chiamati gioco forza a partecipare. Il “caso autostazione”, il teatro “Miotto”, il termovalorizzatore “Mistral”, il contenzioso, il debito pubblico,… Critiche così “stagionate” che non meriterebbero nemmeno la fatica di una risposta, o meglio le risposte sono già più volte state date, e sono comunque nei fatti, ma se non si vuol vedere è altra cosa.

Coloro che siederanno per i prossimi cinque anni a Palazzo di Sopra, non troveranno sorprese e scheletri nell’armadio, il debito pubblico è un incubo delle sinistre cittadine che confondono l’aumento inevitabile della spesa pubblica con la mala amministrazione. L’indebitamento, a cui si fa riferimento nella nota stampa del PD apparsa qualche giorno fa sui giornali, è giusto vada precisato che si riferisce specificatamente ad impegni per mutui contratti i cui costi si evidenziano in larga parte coperti da contributi pubblici, rispettando oltretutto il limite di indebitamento disposto dalla normativa vigente. Pertanto, anche il debito attribuito ad ogni neonato risulta in effetti una simulazione astratta che non considera altresì il valore aggiunto di patrimonio pubblico disponibile che il neonato stesso avrà a disposizione per il suo utilizzo. Giova ricordare che le opere realizzate, a cui tali mutui si riferiscono, proprio per la loro necessità non potevano essere ulteriormente procrastinate nel tempo.

Ancora, chi osteggia la scelta dell’acquisto del Teatro Miotto, si pone in opposizione con gli artisti e i fruitori dello stesso teatro (non certo tesserati PdL!) che più volte si sono espressi a favore di una struttura che non meritava un ingiusto declino e che era necessaria. Chi giunge a Spilimbergo in autocorriera resta meravigliato: per una volta una fermata d’autobus non è un luogo degradato, ma un confortevole punto di arrivo e partenza! I turisti, i visitatori si innamorano di Spilimbergo, vogliono tornare a trovarci. La Città piace, per il suo ordine, il suo patrimonio artistico, la sua architettura, le sue attività culturali, l’ospitalità dei suoi cittadini e la sua unicità, che le hanno permesso di ottenere il Brand di Gioiello d’Italia di cui potrà fregiarsi per i prossimi cinque anni.

Tutto questo è merito di una secolare storia ma non si più sottovalutare l’opera di una Amministrazione credibile che si spende quotidianamente per il governo della Città attraverso la ricerca di soluzioni percorribili e possibili oltre lo sterile populismo di certe sinistre, che più di danneggiare il PdL la maggioranza tutta ed il sindaco Francesconi danneggiano l’immagine di Spilimbergo in senso lato.

Per noi il bene di Spilimbergo viene prima di tutto e questo pensiero ci guida nell’agire politico e amministrativo, in questa direzione le nostre porte sono aperte a tutti i volenterosi oltre le etichette politiche!

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